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Esfoliante „fai da te“ per viso

esfoliante viso

Avete voglia di imparare a realizzare una maschera esfoliante per il viso?

Se è vero che per esfoliare la pelle del viso esistono parecchi metodi e trattamenti piuttosto costosi, è vero anche che per realizzare un’ottima maschera esfoliante “fai da te” basta avere in casa del miele e della farina di mais.

La sua realizzazione è semplicissima: mettete in una ciotola un cucchiaino di miele e due cucchiai di farina di mais; mescolate per bene e applicate il composto sulla pelle del viso, facendo una leggera pressione con movimenti circolari.

Massaggiate per qualche minuto e risciacquate con acqua tiepida. Infine tamponate il viso con un asciugamano morbido.

La vostra pelle ora sarà splendente e luminosa!

 

Attenzione!! Pericolo valanghe

valanga-val-martello

 

Pericolo, valanghe!

Niente timori! Vi state probabilmente gustando il soggiorno al Ciasa Salares, o vi state apprestando a partire, e di certo non volete sentir parlare di pericoli, valanghe, incidenti… si tratta comunque di informazioni importanti. 

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Aspettando la neve

aspettando la neve a san cassianoLe temperature si abbassano, le lancette si sono spostate indietro, e le foglie cadranno presto dagli alberi, lasciando una lieve sensazione di sconforto. Quanto dovremo aspettare la neve, che colora i picchi di un bianco avorio, luccicante e splendente sotto i raggi del sole?

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Re Ombro e Ombretta

Re Ombro e Ombretta

Si narra che nell’alta Val Pettorina, a monte dei Serrai di Sottoguda, vi fosse un gigantesco portone di bronzo, che precludeva l’entrata al regno, mitico e fiabesco, del re Ombro.  Il re abitava in un meraviglioso palazzo di alabastro, il cui accesso era negato ai più, e che quindi in pochi avevano potuto ammirare. 

La figlia Ombretta era bellissima, dal carattere solare e allegro, ed amata da tutti i sudditi. Da tutti, fuorché la matrigna, che la vedeva come un ostacolo per l’avvenire delle figlie, in realtà non molto avvenenti. 

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L’arrampicata

arrampicate alta badiaFino a una decina di anni fa, l’arrampicata era uno sport riservato a pochi – matti – ossessionati, il cui unico scopo era di arrivare a toccare il cielo. 

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Le Dolomiti, i Monti Pallidi

Monti-pallidiForse non tutti sanno che le Dolomiti sono anche chiamate Monti Pallidi. Un appellativo curioso.

Si narra che, una volta, a sud delle Alpi, in quello che veniva chiamato Regno delle Alpi, il figlio del Re aveva un fortissimo desiderio: visitare la Luna. Un giorno, vagando nei boschi, trovo due personaggi vecchissimi, due abitanti della luna, che lo portarono con loro.

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Sky running

skyrunningSky running, correre verso il cielo.
Un nome che evoca sensazioni ed emozioni straordinarie. Sky running significa, infatti, correre per i sentieri di montagna. Quindi, verso l’alto. Una pratica che sta prendendo sempre più piede e richiede molte doti fisiche, non solo di resistenza, ma anche capacità di leggere il terreno con rapidità, saper evitare le “trappole”, saper ascoltare il proprio corpo e vedere come reagisce ai continui solleciti di terreni scoscesi e molto impervi.

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il Gran Bracun

gran bracunIn Val Badia è ancora vivo il ricordo dell’eroico compatriota Francësch Wilhelm de Brach, conosciuto anche come il «Gran Bracun». Il prode di Marebbe si fece grande onore e fama nelle crociate in Terra Santa, ma compì l’impresa più ardita e valorosa tra i suoi monti. Bisogna infatti sapere che molti e molti anni fa viveva ai piedi del Sasso della Croce un ferocissimo drago che s’avventava su ogni uomo o animale che incontrava per divorarlo. Tali luoghi iniziarono quindi a spopolarsi rapidamente e il famelico demone, non trovando più nulla da mangiare, prese a scendere fino a valle. Neppure le case potevano garantire un rifugio sicuro e nei paesi si respirava un’aria di desolata rassegnazione. 

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Gli gnomi e il calzolaio di Marebbe

gli gnomiLa giornata era ormai giunta al tramonto, con gli ultimi raggi che si adagiavano sulle guglie della Val Badia. Il povero Toni si stava attardando per preparare sul suo tavolo tutto l’occorrente per confezionare un nuovo paio di scarpe. Finita questa operazione, si levò molto stanco dallo sgabello, chiuse l’uscio e si avviò verso casa. Il mattino seguente, con grande sorpresa, nell’aprire la porta della bottega notò che il paio di scarpe erano già pronte. Il pensiero di una tale stranezza lo accompagnò per tutta la mattinata e, una volta a casa, ne parlò con la moglie.

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Il viaggiante di Venezia a San Vigilio di Marebbe

viaggiatore di venezia"Le Mandl de Aunejia (Venezia) a Ras"

Vicino al paese di San Vigilio di Marebbe, in Val Badia, si ammira un castello arroccato su una collina, fatto costruire dai nobili di Ras nel XV secolo. Nei pressi di questo castello si trova un grande maso, il Lüch da Ras.

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L’alimentazione in montagna

L’alimentazione in montagna

È arrivata l’estate e vogliamo stare all’aria aperta.  Aria pura, panorami mozzafiato, sentieri volti all’infinito… Zaino pronto, abbigliamento adeguato, si parte. Che peccato rovinare la giornata con scelte alimentari sbagliate, non trovate?  

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Le streghe dello Sciliar

leggenda streghe sciliarAlcuni luoghi dell’Alto Adige sono particolarmente ricchi di fascino e mistero. L’Altopiano dello Sciliar, tra le immagini simbolo delle Dolomiti, ha una ricca storia di figure mitologiche e leggendarie che popolano i boschi della zona. Da queste sono nate storie che si tramandano da secoli, tra le quali il culto delle streghe dello Sciliar.

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Come scegliere lo zaino per le escursioni e cosa portare

zainoA primavera ormai inoltrata, le giornate si allungano, i pensieri si rivolgono inevitabilmente alle passeggiate e alle escursioni in montagna. Tralasciando attività prettamente alpinistiche o l’arrampicata – stay tuned! Si parlerà anche di questo in seguito – esploriamo l’affascinante mondo degli zaini da escursionismo – intendiamo gite di due/tre ore per dislivelli di max 1000/1500 metri. Ormai sono finiti i tempi di “uno zaino vale l’altro”, e le varie società produttrici stanno creando prodotti sempre più mirati, dando al cliente la possibilità di scegliere il modello in base al sesso – i modelli da donna hanno in genere un’allacciatura diversa e una distribuzione del peso differente dagli altri zaini - o alle dimensioni della schiena, il tutto per poter rendere l’esperienza in montagna un momento piacevole e di gran gioia.

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Il Salvan dalla giacca rossa

salvan ciasa salaresI Salvan sono delle figure leggendarie della cultura ladina. Erano gli uomini dei boschi e degli ovili che vivevano solitari e in condizioni molto umili.

Un tempo in Alta Badia viveva nel bosco uno di questi ometti, che amava le pecore così tanto da essere sempre alla ricerca di buone azioni da fare per loro. Gli abitanti del luogo potevano addirittura fare a meno di un pastore, poiché l’omino stava sempre appresso al gregge, lo portava nei migliori pascoli, accarezzava e coccolava le bestie e non le trascurava neanche per un istante. Anche di notte sentiva la loro mancanza,  e allora spesso le faceva uscire dalla stalla e le portava a pascolare al chiaro di luna.

Grazie alle sue cure, inoltre, le pecore crescevano che era una bellezza e si facevano grassocce e rotonde. Un giorno, i contadini proprietari degli animali si riunirono per discutere su cosa fare per ringraziare degnamente quell’ometto così gentile. Avendo visto che il Salvan indossava una giacchetta vecchia e logora, che non era più̀ buona per passare l’inverno, ne fecero cucire una nuova di un bel colore rosso affinché́ la sua gioia potesse essere ancora più̀ grande. Quando la giacca fu finita, andarono all’ovile più̀ in alto e l’appesero alla porta, nascondendosi nelle vicinanze per vedere l’effetto che avrebbe fatto sul Salvan.

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Natale – non solo decorazioni

decorazioni natalizieSi sente il profumo di Natale nell’aria…

Natale si avvicina e sentimenti di gioia, felicità, il calore della nostra famiglia, redenzione, il piacere di gustare cibo raffinato e di condividerlo con altri. Possiamo scegliere se dedicarci al mondo delle decorazioni, comprando regali di Natali e scrivendo biglietti di auguri, ma possiamo anche sfruttare questo periodo per provare nuove avventure, in particolare gli sport di montagna come lo sci di fondo, sci alpino o le racchette da neve.

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Il tesoro di Santa Barbara

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La chiesetta di Santa Barbara, sulle colline sovrastanti il paesino di La Valle, in Alta Badia, si trova in una zona molto suggestiva. Gli abitanti di questo luogo hanno ancora ricordi molto vividi della storia dei signori di Rü: alcuni secoli addietro avevano sepolto soldi e gioielli preziosi vicino alla chiesa.

 

 

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Dolasilla

dolasillaTerra di saghe e leggende, l’Alto Adige ne conserva molte e svariate. Quella di Dolasilla, l’eroina guerriera del popolo dei Fanes, racchiude una triste verità: la brama di potere porta solo dolore e dispiaceri.

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In montagna con i bambini

bambini in montagnaSi parla spesso dei benefici della montagna – l’aria fresca e pulita, l’esercizio fisico, i colori e i paesaggi che nutrono l’anima… - e i veri appassionati cercano di coinvolgere i loro figli fin dalla tenera età. Una buona scelta, ma occorre adottare qualche accorgimento.

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La leggenda di Re Laurino

catinaccio leggenda di re laurinoNarra una leggenda che fra i massicci rocciosi del Catinaccio ci fosse un immenso giardino di rose, governato da Re Laurino. Re Laurino a sua volta regnava su un popolo di nani che scavava nelle viscere della montagna alla ricerca di cristalli, argento ed oro e possedeva altre due armi magiche: una cintura che gli forniva una forza pari a quella di dodici uomini ed un mantello che lo rendeva invisibile.

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